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giovedì 6 aprile 2017

Creata a Sasso Marconi la prima area di sgambamento in Italia per piccoli animali domestici

Il Comune di Sasso Marconi, nei giorni scorsi, ha informato la cittadinanza e l'opinione pubblica locale in merito la creazione di un'area di sgambamento per piccoli amici animali domestici.
L'assessore ai Lavori Pubblici, Renzo Corti, ha dichiarato che è stata realizzata, all'interno del piccolo parco posto su viale Kennedy, area verde dedicata al gemellaggio con la città francese di Sassenange, una piccola zona recintata per ospitare conigli nani, criceti, porcellini d'india e altri animali d'affezione di piccola e piccolissima taglia. Questo per rispondere in modo concreto a bisogni sempre più pressanti provenienti da una parte della popolazione locale particolarmente amante degli animali.
Sempre l'assessore spiega come, all'inizio dello scorso autunno, un paio di signore si siano recate nel suo ufficio accompagnate dalle proprie bestiole: due cricete e un coniglio testa d'ariete, rimarcando il fatto che questi piccoli animali non debbono essere considerati animali domestici di serie B rispetto cani e gatti, chiedendo pertanto spazi affinchè i loro cuccioli potessero trovare uno ambiente adeguato dove socializzare, correre, scavare e fare la cacca al di fuori della propria gabbia.
Le due signore hanno citato il Giappone, dove già da anni sono presenti aree di questo tipo, rimarcando anche il fatto che nell'isola del Sol Levante i treni arrivano sempre puntuali diversamente da quanto avviene sulla linea ferroviaria Trasporrettana.
Corti ha spiegato che lui è sempre stato favorevole alle tope, specificando che questi animali, essendo di ridotte dimensioni, abbisognano di poco spazio per cui è relativamente semplice individuare un'area consona in cui ospitarli. I cantonieri del comune hanno recintato una parte del parco Sassenange e all'interno hanno creato una piccola vasca con paglia in cui gli animali possono andare a fare i propri bisogni, creando così letame che - nell'ottica di riciclo tanto cara al primo cittadino di Sasso Marconi - potrà essere utilizzato come fertilizzante per le piante del parco.
L'assessora alle pari opportunità, dal canto suo, si è detta fiduciosa che entro la fine della legislatura sarà stilato un regolamento per consentire il voto alle elezioni amministrative anche agli animali domestici nati e residenti nel territorio di Sasso Marconi, un primo passo per offrire piena cittadinanza ai migliori amici dell'uomo e avvicinarci maggiormente agli standard europei. Un plauso a questa coraggiosa opportunità è arrivato dall'associazione che gestisce il canile di Sasso Marconi, già pronta al gemellaggio col partito animalista olandese, che in quel paese esprime già due deputati: un cavallo ed una mucca.
Il sindaco, intervistato dalle televisioni locali, s'è detto molto soddisfatto dell'operazione andata in porto nei primi giorni d'aprile poichè s'inserisce nella sua visione d'economia circolare grazie alla grande ruota in legno, installata nell'area di sgambamento, entro cui possono correre i criceti e i topini ballerini per sgranchirsi le zampette.
Mazzetti ha quindi lanciato un appello affinchè a Pasqua nessuno mangi agnello ma ci si limiti, come durante tutto il resto dell'anno, a cibarsi di maiale, indipendente dall'età del suino.
Il primo cittadino ha infine affermato che si sta progettando un'area di sgambamento per umarells affinchè anche questi cittadini possano trovare spazi e momenti di ristoro al di fuori dei soliti luoghi, come bar e centri sociali.
L'ente locale sta ragionando con esperti geriatri sulla costruzione di un percorso che preveda cantieri fittizi, con vari stati d'avanzamento dei lavori, dove gli anziani possano controllare e criticare i lavori che non sono fatti a regola d'arte; quindi una finta sala d'aspetto di un medico di famiglia che, in particolare nei mesi freddi, fungerà da location per poter condividere chiacchiere sui problemi di salute della terza e quarta età: tale luogo tenderà inoltre a soddisfare il bisogno di perpetrare luoghi comuni, con particolare riferimento all'individuazione di capri espiatori. 

lunedì 20 giugno 2016

Metti una sera a Ponte Albano

PONTE ALBANO C'E'! Con questo motto, venerdì 17 giugno, si è tenuta una bellissima festa di strada presso la storica borgata di Sasso Marconi. L'iniziativa è stata promossa dagli abitanti del quartiere al fine di creare un'occasione per stare insieme, mangiare bene, ascoltare musica, incontrare tante persone e - ultimo ma non ultimo - fare solidarietà.
E' il quinto anno consecutivo che gli abitanti di Ponte Albano promuovono questo happening. Ed ogni hanno è un successo di partecipazione. Ma, come scritto sopra, è anche un momento per raccogliere fondi per il volontariato: Paolo Lolli, presentatore della serata, raccontava di come, grazie ai volontari, l'anno scorso sono stati raccolti 6.000 €. Questa cifra è stata conseguita tramite gli stand del mangiare allestiti lungo la via.

A metà pomeriggio di venerdì la strada è stata chiusa tra il ponte e il passaggio a livello, quindi sono stati allestiti i palchi e gli stand. Poco prima delle 19 è iniziato ad affluire il pubblico e sono stati aperti gli stand del cibo: dalle crescentine dell'Antico Mondo ai panini del bar Tamarindo arrivando alle prelibatezze locali - praticamente tutte a base di maiale (trippa, friggione, fagioli con le cotiche, panini con salsiccia) - preparate dai volontari di Ponte Albano.
Erano presenti bancarelle d'artigianato locale, stand di associazioni di volontariato (ANT e AGEOP) e associazioni sportive (gli arcieri della Rupe), mentre su un palco a metà della via i deejay di Radio Venere facevano la diretta della serata.
Cassa dello stand gestito dagli abitanti di Ponte Albano

Preparazione dei borlenghi a cura dei 'borlengari' dla Funtena (frazione di Sasso Marconi)

La simpaticissima spiaggia, meta molto apprezzata dai più piccoli, realizzata dai tipi del Tamarindo Cafè 
L'immancabile stand delle crescentine gestito dall'Associazione Antico Mondo Contadino
Uno scorcio della via

Una nota molto bella, per ricordare la vecchia borgata di Ponte Albano, è la mostra che ogni anno allestisce il fotografo amatoriale (ma non per questo meno bravo di tanti suoi colleghi professionisti) Sergio Marchioni, anch'egli storico abitante del quartiere. Vecchie foto e cartoline degli abitanti e dei luoghi. Un flashback che aiutare a ricordare ma anche a prendere visione di come sono cambiati il territorio e le sue genti.

L'ingresso allo spazio dedicato alla mostra fotografica su Ponte Albano curata da Sergio Marchioni
Un particolare della mostra fotografica: vecchie immagini (foto e cartoline) del ponte sul Reno
Con l'imbrunire sono iniziati gli spettacoli. Prima, però, il sindaco di Ponte Albano (Paolo Lolli) ha ringraziato i volontari della borgata e le attività commerciali che hanno contribuito alla buona riuscita dell'evento.  Subito dopo sono arrivati i bravissimi musici del folklore toscano che hanno cantano e suonato musiche popolari. Successivamente è stato il momento dell'associazione dei ballerini di tango. Infine è salita sul palco la band: "I tutta colpa di Alfredo".
Paolo Lolli, sindaco di Ponte Albano, sul palco a presentare la serata

Gruppo folkloristico toscano. Una bellissima presenza che ha animato la prima parte della serata: sia sul palco che sfilando lungo la via

Tango
Un altro momento di tango
La stada di Ponte Albano come si presentava alle 22:30 di venerdì

giovedì 7 aprile 2016

Nonno Baldo: esempio di civismo e voglia di vivere

Il signore ritratto nelle immagini sottostanti è Baldo. Bolognese doc, compirà 95 anni ad agosto e nonostante l'età dimostra ancora tanta voglia di vivere e fare. Domenica scorsa, vista la giornata mite e asciutta, è uscito di casa alle 8:30, è sceso in garage, ha preso gli attrezzi e ha ripulito dalle erbacce il marciapiede di via del lavoro, in centro a Sasso Marconi.
Baldo non sta sui social network a pontificare - come ad esempio il sottoscritto - anzi non sa proprio cosa siano le reti sociali online. E' però a conoscenza che se non si tolgono le piante infestanti tra il muretto di cemento (o il marciapiede) e l'asfalto, queste possono creare danni. Così si arma di pazienza e strumenti adatti e, quando la salute glielo consente, si mette a fare pulizia di fronte a casa, sia la sua, sia quella dei dirimpettai.
Baldo è quello che, in gergo bolognese, viene definito umarell o umarein: una persona anziana che, nella vulgata popolare, sta con le mani dietro la schiena a guardare i cantieri. Ma nella realtà gli umarell sono molto attivi e attenti. Hanno cura del territorio in cui vivono e non si perdono in chiacchiere ma sono abituati a fare, dato che sono nati e cresciuti in epoche non facili. Quelli della generazione di Baldo, ad esempio, hanno vissuto la seconda guerra mondiale, spesso si sono rifugiati sui monti per scappare alla leva obbligatoria imposta dai fascisti dopo l'armistizio. In molti casi si sono uniti alle bande partigiane. Poi, terminato il secondo conflitto mondiale, hanno partecipato attivamente alla ricostruzione del paese e, nel caso bolognese, al rilancio dell'economia che ha fatto sì che questa terra diventasse tra le più ricce e vivibili d'Italia ed Europa.
Baldo ha numerosi acciacchi dovuti all'età, però ha una famiglia accanto che gli vuole bene e lo supporta. Così, nonostante gli anni, vive ancora nella propria casa - insieme alla moglie Rina di un anno più giovane - ed è ancora in grado di fare e rendersi utile. 
Baldo, senza tante chiacchiere, anzi con grande discrezione, si prodiga - come si vede dalle foto - ancora in piccole attività, sia per sè che per il vicinato. Quando domenica mi sono affacciato sul balcone e l'ho visto lavorare, mi ha salutato e m'ha fatto cenno di non dir nulla alle figlie poichè queste non vogliono che s'affatichi. Ovviamente, dato che il paese è piccolo e le figlie abitano poco distanti, lo sono venute a sapere in breve tempo. Ma gente con Baldo non la si può fermare. Ed è giusto così.


P.s: Baldo ci ha lasciati nella serata del 2 luglio 2016.